La giornata giusta era sabato ma ahimè non potevo (merito ad Orz per l'intuizione mattutina). Alla sera avevo sentito il Berta che reduce da influenza era indeciso se sfidare i Colli di San fermo o la montagnetta di San Siro (in fondo 100 metri per 10 ripellamenti fanno sempre 1000mt). Decido con Silvio per il Frerone (grazie per avermi fatto da guida nelle "obrobrie (?)" bresciane).
Comunque vento esagerato dall'inizio, con breve pausa a metà, percorso fino alla fine, che ci ha impedito di arrivare in vetta.
Per darvi un'idea all'ultimo pianoro vediamo scendere uno skialper e alla domanda se si riesce ad arrivare in cima lui ci risponde che sta scendendo con le pelli perchè con il vento che c'era non era riuscito a toglierle!!!! Di tutti quelli incontrati solo un temerario si è avventurato sull'ultimo strappo (l'abbiamo incontrato al parcheggio altrimenti avrei lanciato l'allarme al soccorso alpino!!!).
Ritorno stile classico "per portà a cà i gambe", tentativo di fermarsi alla baita per ricerca ARTVA sul tetto stile Orz e un minimo di panino ma ..niente sembrava di essere in una lavatrice di neve.
Ripiegato al rifugio con piatto di pizzoccheri gentilmente offerti dalla guida locale.
Partenza con il sorriso
Frerone sullo sfondo
Silvio con gli sci nuovi..CHE SCI!!! altro che TRAB caiani
E che PELLI!!! nuove di pacca e..udite udite si incollano agli sci vero Berta?
Ci incamminiamo nel vento
E che vento!!!!!
Dai Silvio che nevica!!
Neve ventata rende l'idea?
Bello però dai.....
Albertville sfida la valanga
Certo che in questi posti ti senti bene
....in certi posti non in tutti..
vabbe' meglio fermarci
non prima di aver controllato di avere nello zaino tutto il necessario (tipo scotch per eventuali pelli malfunzionanti (ndr Bertamistero)
La valanga al ritorno notare la traccia
Pow...va be un po' ventata
Però qualche serpentina riesce (la più bella è di Silvio)
Dopo il tentativo di ricerca Artva sul tetto prima dei pizzoccheri.....